Criteri di valutazione

Al fine di valutare i progetti di salvaguardia e di valorizzazione dei casi di archeologia industriale,
oltre che gli obiettivi e i risultati ottenuti, sono stati adottati tre criteri fondamentali.

1/ Sul piano architettonico: è il caso del rispetto delle condizioni originarie dell’edificio.
Se, per quanto riguarda la conservazione dell’aspetto esterno dell’edificio, le soluzioni adottate
rispettano in generale l’opera, l’interno necessita di adattamenti, che spesso implicano dei sacrifici.

2/ Sul piano della memoria: lo scopo è quello di sensibilizzare il visitatore verso il passato degli edifici,
le attività che vi si svolgevano e le implicazioni operaie. Questo aspetto riguarda, ovviamente, l’interno degli edifici.

3/ Sul piano del programma museale, si tratta di un approccio innovativo. Contrariamente ai musei istallati in edifici costruiti allo scopo, o ad adattamenti di spazi precedenti, la salvaguardia degli edifici di archeologia industriale implica un atteggiamento complesso: adeguare gli interni al programma museale, preservando, dove possibile, la testimonianza industriale e sociale.

L’impatto sull’ambiente urbano è una delle conseguenze auspicate e una realtà per ognuno dei partner: nelle 70 schede segnaletiche presentate, si racconta lo stato dell’arte dei tre criteri citati, indicando nel “triangolo di sopravvivenza” la loro importanza. Per qual che riguarda l’impatto dell’allestimento, la sua importanza viene citata a partire dagli isolati ai quartieri fino alla città tutta e alla regione.

 

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1   L’antico "Wetindische pakhuis" (AMSTERDAM)
2   Il polo culturale sulla Charente (ANGOULEME)
3   Il mercato coperto del centro (BRATISLAVA)
4   Un Centro culturale nella "Lichthaus" (BREMA)
5   Un centro polivalente al "Packhaus" (BREMA)
6   Il programma alle Halles Saint-Géry (BRUXELLES)
7   La Casa del Libro a Saint-Gilles (BRUXELLES)
8   Il sito di Tour et taxi (BRUXELLES)
9   Le birrerie "Wielemans-Ceuppens" (BRUXELLES)
10   La riconversione del mulino "Assan" (BUCAREST)
11   Il progetto per un Museo dell’Energia (BUCAREST)
12   Il Centro polivalente della "Pirotecnica" (BUCAREST)
13   Il Museo dell’Elettrotecnica (BUDAPEST)
14   Un museo esteso su tutta la regione (CATALOGNA)
15   L’antica fabbrica di ceramica (COIMBRA)
16   Un museo nella rimessa dei tram (CRACOVIA)
17   Il Mercato coperto del centro (DARMSTADT)
18   Il grande progetto portuale "Nettuno" (DUNKERQUE)
19   Per il patrimonio architettonico scompars (EUROPA)
20   Il Museo Tessile (VILA NOVA DE FAMALICAO)
21   La rete europea dei musei – "IZE" (FRANCOFORTE)
22   Il "Gran Teatro" trova casa (GINEVRA)
23   Il recupero delle industrie abbandonate (GOTEBORG)
24   Un ambizioso programma museale (GRAND-HORNU)
25   Il "Museo del Lavoro" (AMBURGO)
26   Il Centro culturale nella Kaapelitehdas (HELSINKI)
27   Una città di archeologia industriale (ISOLA DEL LIRI)
28   Il Centro d’arte e di Tecnologia "ZKM" (KARLSRUHE)
29   Il museo urbano "EPAL" (LISBONA)
30   La mostra nella centrale elettrica (LJUBLJANA)
31   Recupero della ex-fabbrica "ROG" (LJUBLJANA)
32   Il museo d'Arte "Tate Modern" (LONDRA)
33   La "Rotta dell’industria" (LUSSEMBURGO)
34   La rinascita della "Rotonda" (LUSSEMBUGO)
35   Il Museo d’arte "Reina Sofia" (MADRID)
36   La "Scuola della Seconda Possibilità" (MARSIGLIA)
37   Il Museo nazionale dell'Automobile (MULHOUSE)
38   Il Museo francese della Ferrovia (MULHOUSE)
39   La nuova sede di "Nestlé-Francia" (NOISIEL)
40   Un polo culturale in un sito industriale (OSTIA)
41   Il recupero dell’aquarium del Trocadero (PARIGI)
42   Il Museo nell’antica stazione d’Orsay (PARIGI)
43   Verso un centro d’arte contemporanea (PARIGI)
44   Il recupero degli antichi mattatoi (PRAGA)
45   Il Mercato coperto nei vecchi hangar (RIGA)
46   Il recupero dell’Arsenale Pontificio (ROMA)
47   Il progetto di recupero della Maggiolina (ROMA)
48   La Galleria d’Arte nella birreria "Peroni" (ROMA)
49   Il Centro di formazione nella fornace Mariani (ROMA)
50   Centro Archivi del Mondo del Lavoro (ROUBAIX)
51   Il Centro culturale al "Condizionamento" (ROUBAIX)
52   La riconquista delle aree industriali (RUHR)
53   La birreria Schutzenberger (SCHILTIGHEIM)
54   Il nuovo centro polivalente (SCHWABISCH-HALL)
55   Un Teatro al Südbahnhotel (SEMMERING)
56   I Mercati Centrali nel centro città (SOFIA)
57   Un museo nella birreria "Bavaria" (SAN PIETRBURGO)
58   Il gasometro del canale Obvodny (SAN PIETRBURGO)
59   Le birrerie "Stépan Razin" (SAN PIETRBURGO)
60   I locali della Scuola di Architettura (STRASBURGO)
61   Un museo nell’antica biscotteria (STRASBURGO)
62   Il Centro culturale della "Latteria" (STRASBURGO)
63   Il Museo d’Architettura dell’Estonia (TALLINN)
64   Il Museo della Scienza e della Tecnica (TERRASSA)
65   Il Museo d’Arte Contemporanea (TOLOSA)
66   L’Ecomuseo d’Alsazia (UNGERSHEIM)
67   Rinascita dell’ "Arsenale" (VENEZIA)
68   Il Centro Congressi ai Mulini Stucky (VENEZIA)
69   La città dell’archeologia industriale (VENEZIA)
70   Il Museo del Tessile dei Vosgi (VENTRON)
71   La destinazione socio-culturale dei gasometri (VIENNA)